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	<title>Il vino in Italia</title>
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	<description>Emozioni da bere</description>
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		<title>Brunello Riserva 2002 di Soldera voto 96+/100 !!! Che Vino!</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 10:42:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Brunello di Montalcino Riserva 2002 Soldera è semplicemente impressionante. Questa la sentenza di Wine Advocate di Aprile 2010 Un rosso scuro ma trasparente, il vino esplode dal bicchiere con un muscolare, strutturato nucleo di frutta che satura completamente il palato. La profondità e la ricchezza del frutto è semplicemente mozzafiato per i suoi dettagli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il Brunello di Montalcino Riserva 2002 Soldera è semplicemente impressionante.</h2>
<p>Questa la sentenza di Wine Advocate di Aprile 2010</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/05/riservasoldera02.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-261" title="riservasoldera02" src="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/05/riservasoldera02-212x300.jpg" alt="" width="153" height="217" /></a></p>
<p>Un rosso scuro ma trasparente, il vino esplode dal bicchiere con un muscolare, strutturato nucleo di frutta che satura<br />
completamente il palato.</p>
<p>La profondità e la ricchezza del frutto è semplicemente mozzafiato per i suoi dettagli, chiarezza e profumo. Oggi i tannini sono piuttosto imponenti, così un invecchiamento prolungato sembra consigliabile.<br />
Nonostante la reputazione dell&#8217;annata, non c&#8217;è un accenno di verde o di tannino acerbo qui, solo un classico Brunello che entusiasmerà coloro che apprezzano i vini tradizionali.</p>
<p>Nel 2002 Soldera ha realizzato uno dei tre vini rossi italiani di questa profondità, gli altri sono il Barolo Monfortino di<br />
Giacomo Conterno e il Merlot di Miani.<br />
Gianfranco Soldera continua a fare alcuni dei vini più interessanti a Montalcino.</p>
<p>Visitare questa tenuta è un must assoluto per chi cerca di capire l&#8217;essenza di uno dei più grandi vini del mondo.<br />
Una recente bottiglia di Soldera Riserva 1988 lo ha dimostrato all&#8217;assaggio, a fianco di alcuni dei più grandi vini di Bordeaux e della<br />
Borgogna, in realtà ha fatto vedere complessità e carattere molto più puro rispetto a molte di quelle bottiglie di gran lunga più celebrate.</p>
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		<title>Vino Passito da Messa [Val d&#039;Aosta]</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 15:45:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola di vino]]></category>
		<category><![CDATA[mangia e bevi]]></category>
		<category><![CDATA[vini passiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche la Valle d&#8217;Aosta ha il suo vino da Messa. di Fabrizio Favre Si tratta del Flétri Vallée d&#8217;Aoste 2008, un passito realizzato dal Consorzio 4000mètres Vins d&#8217;Altidude, presieduto da Elio Giuseppe Cornaz. E&#8217; stato presentato ieri pomeriggio presso la sala priorale &#8230;del Priorato di Sant&#8217;Orso. 1600 le bottiglie di un vino imbottigliato e sigillato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Anche la Valle d&#8217;Aosta ha il suo vino da Messa.</h1>
<p>di Fabrizio Favre</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/04/vino-di-montagna-per-la-messa.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-256" title="vino di montagna per la messa" src="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/04/vino-di-montagna-per-la-messa-300x225.jpg" alt="vino per lamessa" width="300" height="225" /></a></p>
<h2>Si tratta del Flétri Vallée d&#8217;Aoste 2008, un passito realizzato dal Consorzio 4000mètres Vins d&#8217;Altidude, presieduto da Elio Giuseppe Cornaz.</h2>
<p>E&#8217; stato presentato ieri pomeriggio presso la sala priorale &#8230;del Priorato di Sant&#8217;Orso. <strong>1600 le bottiglie di un vino imbottigliato e sigillato secondo le norme del diritto canonico e della «Costituzione Apostolica Missale Romanum» sotto il controllo della curia vescovile di Aosta.</strong><br />
Le uve sono state raccolte presso le parrocchie di Morgex, Avise, Nus e Chambave e<strong> il vino è stato realizzato presso la Crotta de Vegneron di Chambave che con la Cave du Vin Blanc de Morgex et La Salle e la Co-Enfer di Arvier costituisce il Consorzio</strong>: 330 conferitori e circa 700mila bottiglie.</p>
<p>Per chi non fosse pratico di diritto canonico applicato alla viticoltura sappia che<strong> il vincolo principale nella vinificazione di un simile vino</strong>, come spiegato dal vicario generale e priore di Sant&#8217;Orso don Franco Lovignana, <strong>è il rispetto della «genuinità» del prodotto, cioè senza aggiunta di sostanze chimiche</strong>. Il blend in questione, come spiegato dagli enologi Gianluca Telloli e Andrea Costa, si ottiene da uve Prié blanc, Pinot gris della zona dell&#8217;Enfer e di Nus e Muscat de Chambave.</p>
<p>Perfino le botti sono state realizzate sulla scorta di alcune antiche pubblicazioni dove veniva descritta una modello di botte valdostana costruita in castagno e larice. Un bottaio di Nus le ha costruite e l&#8217;artista Giangiuseppe Barmasse vi ha scolpito su una il simbolo dei canonici di Sant&#8217;Orso e sull&#8217;altra quello dei canonici della Cattedrale.</p>
<p>L&#8217;operazione più che commerciale è un atto di gratitudine nei confronti delle tante figure di sacerdoti che hanno permesso il mantenimento della tradizione vitivinicola in Valle d&#8217;Aosta a partire dai Canonici del Gran San Bernardo e all&#8217;impegno dell&#8217;Institut Agricole. Per questo il vino sarà offerto ad un «prezzo politico» ai sacerdoti valdostani, mentre per i privati il prezzo si attesterà intorno alle normali quotazioni di un passito valdostano, cioè 18 euro.</p>
<p>Telloli non esclude che per un simile vino ci possa essere qualche interessamento sul mercato svizzero, mentre sul fronte italiano appare difficile avventurarsi in quanto i vini da messa siciliani (leggasi Mazara del Vallo) sono proposti a prezzi che non superano i 4 euro la bottiglia, con i quali le piccole produzioni valdostane non possono davvero confrontarsi.</p>
<p>Il Vino sarà già disponibile nei punti vendita delle cantine di Morgex, di Arvier e di Chambave tra qualche giorno.</p>
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		<title>Eiswein &#8211; Ice Wine  ovvero quando Bacco si allea col ghiaccio</title>
		<link>http://www.ilvinitalia.it/2010/04/eiswein-ice-wine-ovvero-quando-bacco-si-allea-col-ghiaccio/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 09:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola di vino]]></category>

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		<description><![CDATA[. Oggi parliamo dell&#8217;Eiswine, l&#8217;affascinante vino dolce prodotto principalmente in poche zone della Germania, dell&#8217;Austria e del Canada. E&#8217; un vino che si ottiene da vendemmie tardive e soprattutto notturne, infatti la raccolta delle uve si effettua durante le ghiacciate notturne. E&#8217; inutile negarlo, quando si è appassionati di vino è facile subire il facino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #4f1a00;">.</span></h2>
<h2>Oggi parliamo dell&#8217;Eiswine, l&#8217;affascinante vino dolce prodotto  principalmente in poche zone della Germania, dell&#8217;Austria e del Canada.<br />
E&#8217; un vino che si ottiene da vendemmie tardive e soprattutto notturne,  infatti la raccolta delle uve si effettua durante le ghiacciate  notturne.</h2>
<p><a href="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/04/eiswine.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-250" title="eiswine" src="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/04/eiswine-300x238.jpg" alt="eiswein ice wine" width="300" height="238" /></a></p>
<p>E&#8217; inutile negarlo, quando si è appassionati di vino è facile subire il facino di questa prelibatezza e della storia che lo circonda. A volte, il piacere di degustare un vino va oltre la degustazione stessa fino a comprendere aspetti spazio-temporali e socio-culturali.</p>
<p>Quando si parla di Eiswein, il primo elemento da tenere in considerazione è il ghiaccio. Lasciare i grappoli d&#8217;uva appesi alle vigne durante l&#8217;inverno favorisce, grazie alle gelate, la concentrazione degli zuccheri dell&#8217;uva.<br />
La raccolta avviene in piena notte con il freddo quando l&#8217;acqua contenuta negli acini ha la forma di cristalli di ghiaccio. Il tempo è un fattore cruciale: la vendemmia dev&#8217;essere molto veloce affinchè l&#8217;uva possa essere pigiata prima del suo scongelamento per permettere di ricavare un mosto molto concentrato ricchissimo di zuccheri e acidi.</p>
<p>La fase della fermentazione del mosto ottenuto richiede alcuni mesi e la vinificazione avviene sia in vasche d&#8217;acciaio che in barrique o botti di rovere.<br />
Solitamente gli Eiswein vengono prodotti da uve bianche, anche se esistono esempi di vini prodotti con uve a bacca rossa.<br />
Tra le varietà binache che si prestano a questo tipo di lavorazione ci sono il Gewurtztraminer, lo Chardonnay, il Riesling e il Vidal, mentre per le uve a bacca rossa la piu&#8217; nota è il Cabernet Franc.</p>
<p>Per tradizione, la patria dell&#8217;eiswein è considerata la Germania ma va detto che le alterne condizioni climatiche non ne garantiscono la produzione ogni anno.<br />
Invece il Canada, dove il rischio clima è molto minore, la produzione dell Eiswein (qui detto Icewine) ha cadenza annuale e a dimostrazione di questo, in poco tempo il Paese nord americano è diventato il principale produttore modiale  di Eiswine.</p>
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		<title>Vino rosso col pesce? Ora ho capito!!!</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 20:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[mangia e bevi]]></category>

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		<description><![CDATA[Caorle, (VE). L&#8217;occasione è una rimpatriata con 4 amici delle scuole superiori che non vedi da 20 anni. Che si fa? Ma certo, una cena ai Casoni. Così si chiamano i locali tipici della cittadina sul litorale Veneziano stretta tra Bibione e Jesolo. Il menù è assolutamente quello classico della tradizione caorlotta con pesci delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caorle, (VE).<br />
L&#8217;occasione è una rimpatriata con 4 amici delle scuole superiori che non vedi da 20 anni.</p>
<h2>Che si fa? Ma certo, una cena ai Casoni. Così si chiamano i locali tipici della cittadina sul litorale Veneziano stretta tra Bibione e Jesolo.</h2>
<p><a href="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/04/casoni_caorle.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-244" title="casoni_caorle" src="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/04/casoni_caorle-300x181.jpg" alt="casoni a caorle" width="300" height="181" /></a></p>
<p>Il menù è assolutamente quello classico della tradizione caorlotta con pesci delle valli, della laguna e del mare, pesci che la tradizione vuole ancora sulle tavole degli indigeni locali.</p>
<p>Sicuramente spicca la forte influenza della prestigiosa Repubblica Veneziana: immemorabili zuppe e fritture, e non mancano le prelibatezze alla brace.</p>
<p>Qui, in questa zona del Veneto per accompagnare il tutto c&#8217;è la polenta bianca calda, (sia arrostita che appena scodellata) e il vino ROSSO a imitazione dei pescatori che, in barba alla regola canonica pesce-vino bianco, preferiscono la corposità di un rosso delle venezie.</p>
<p>Tra i piatti, un posto di riguardo spetta al broeto: gusto forte. La signora Maria ci spiega (in veneto ovviamente) che il segreto è il pesce povero (quello che una volta rimaneva invenduto e che i pescatori tenevano per se) fatto cuocere in un soffritto con aglio e olio, salsa di pomodoro, aceto e pepe.</p>
<p>Questo era il piatto che spesso mangiavano quando erano in trasferta nei casoni.<br />
E&#8217; con questo piatto che si capisce (e giustifica) l&#8217;accoppiata rosso &#8211; pesce: molto piacevole la sensazione di pulizia della bocca dopo un sorso di vino rosso che ben contrasta il sapore forte del broetto.</p>
<p>Il top però lo si raggiunge quando in tavola arriva il &#8220;bisàto in spèo&#8221;, altra vecchia ricetta del casone di valle (anguilla allo spiedo).<br />
E qui, il rosso nei bicchieri va a nozze col sapore grasso dell&#8217;anguilla.</p>
<p>Che dire? Tante volte mi era capitato di leggere del rosso abbinato al pesce, ma era la prima volta che lo sperimentavo. Sicuramente un esperienza da provare (e ripetere).<br />
N.B.: da non tralasciare la piacevole compagnia a tavola&#8230; <img src='http://www.ilvinitalia.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>La botte piu&#8217; grande al mondo&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 12:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vino buono sta nelle botti piccole? Ecco l&#8217;eccezione che conferma la regola Tra le curiosità presenti vinitaly,  una delle attrazioni principali è la Botte da Affinamento più grande del mondo. Tommasi Viticoltori l&#8217;ha commissionata a Garbellotto per affinarci il suo Amarone della Valpollicella. La botte da record &#8211; con tanto di certificato del Winnes [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il vino buono sta nelle botti piccole?<br />
Ecco l&#8217;eccezione che conferma la regola</h2>
<p><a href="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/04/botte_record_magnifica.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-240" title="botte_record_magnifica" src="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/04/botte_record_magnifica-246x300.jpg" alt="botte da record" width="246" height="300" /></a></p>
<p>Tra le curiosità presenti vinitaly,  una delle attrazioni principali è la Botte da Affinamento più grande del mondo.</p>
<p>Tommasi Viticoltori l&#8217;ha commissionata a Garbellotto per affinarci il suo Amarone della Valpollicella.<br />
La botte da record &#8211; con tanto di certificato del Winnes World Record &#8211; ha un volume complessivo di 40 mt cubi, e una capacità di 33.000 litri. Per costruirla sono stati impiegati 5.000 Kg di rovere di primissima scelta.<br />
La botte dei record è stata chiamata &#8220;Magnifica&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Evento Unico: Verticale di 6 annate di SOLAIA Antinori al Vinitaly</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 15:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Solaia Antinori]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdi&#8217; 9 aprile 2010 alle 15.30 nella Sala Argento all&#8217;interno del Vinitaly, il Marchese Piero Antinori in persona, assieme alle figlie e al dott. R. Cotarella condurrà la degustazione evento di casa Antinori: una verticale di Solaia di 6 strepitose vendemmie. Si inizia con la vendemmia del 1978 per terminare con il 2007 intervallate da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/04/Solaia.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-232" title="Solaia" src="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/04/Solaia-300x260.jpg" alt="Solaia Antinori" width="300" height="260" /></a></p>
<h2>Venerdi&#8217; 9 aprile 2010 alle 15.30 nella Sala Argento all&#8217;interno del Vinitaly, il Marchese Piero Antinori in persona, assieme alle figlie e al dott. R. Cotarella condurrà la degustazione evento di casa Antinori: una verticale di Solaia di 6 strepitose vendemmie.</h2>
<p>Si inizia con la vendemmia del 1978 per terminare con il 2007 intervallate da 1988, 1994, 1997, 2004.</p>
<p>I posti sono limitatissimi e l&#8217;evento è a pagamento. Il costo è di 150,00 € che saranno devoluti in beneficenza alla Fondazione Italiana Leniterapia (www.leniterapia.it)</p>
<p>Alcune note sulle annate scelte:</p>
<p>1978 &#8211; E&#8217; la prima annata storica, nata quasi per caso grazie alla, oltre che ottima, anche abbondante produzione di Cabernet. Il Marchese Piero Antinori imbottigliò la produzione in eccesso di questo vitigno in purezza, e fece nascere il nuovo e meraviglioso vino, il Solaia.</p>
<p>1988 &#8211; Fu una vendemmia che permise la nascita del Solaia 88, vino di prestigiosa eleganza e grande stoffa, divenuto famoso per la sua morbidezza e intensità.</p>
<p>1994 &#8211; 3 parole per quest&#8217;annata: freschezza, integrità ed eleganza; è il caso di dire &#8220;una delle migliori annate&#8221; SOLAIA di casa Antinori.</p>
<p>1997 &#8211; Wine Spectator nel 2000, lo nominò “Wine of the Year”, e fu il primo vino italiano ad essere scelto come migliore al mondo. Chiedere ad esperti e collezionisti&#8230;</p>
<p>2004 &#8211; Di questa annata si ricorda equilibrio tra concentrazione, mineralità e profondità aromatica, le caratteristiche tipiche dei vini a &#8220;grande potenzialità di invecchiamento&#8221;.</p>
<p>2007 &#8211; Questa è l&#8217;annata che sarà presentata in anteprima ai presenti&#8230; fortunati.</p>
<p>info e prenotazioni: http://www.vinitaly.com/visitatori_degustazioni_solaia.asp</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Non hai la cantina in casa? Ecco 4 suggerimenti utili per conservare il vino</title>
		<link>http://www.ilvinitalia.it/2010/04/non-hai-la-cantina-in-casa-ecco-4-suggerimenti-utili-per-conservare-il-vino/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 15:11:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola di vino]]></category>
		<category><![CDATA[conservare il vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Per molti appassionati di vino la cantina personale rimane un sogno da realizzare. Tuttavia, seguendo questi 4 pratici consigli è possibile conservare il vino in casa limitando al massimo il rischio che si rovini 1. Escludete l&#8217;opzione di conservare le bottiglie di vino in cucina. Questo è il locale che per definizione è sottoposto alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/04/cantina.jpg"><br />
</a></p>
<p>Per molti appassionati di vino la cantina personale rimane un sogno da  realizzare.<br />
Tuttavia,<strong> seguendo questi 4 pratici consigli è possibile conservare il  vino in casa limitando al massimo il rischio che si rovini</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="../wp-content/uploads/2010/04/cantina.jpg"><img title="cantina" src="../wp-content/uploads/2010/04/cantina.jpg" alt="cantina vino" width="246" height="250" /></a></p>
<h2>1. Escludete l&#8217;opzione di conservare le bottiglie di vino in cucina.</h2>
<p>Questo è il locale che per definizione è sottoposto alle maggiori variazioni di temperatura e umidità (oltre alla presenza di odori e profumi forti) di tutta la casa e com&#8217;è risaputo il vino proprio mal sopporta sbalzi di temperatura e umidità ed è intaccabile dagli odori!</p>
<h2>2. Preferite se disponibile un ripostiglio o una dispensa.</h2>
<p>Può essere piu&#8217; facilmente adattata per favorire la buona conservazione del vino: temperatura e umidità costante (possibilmente tra i 10° e i 16° C &#8211; L&#8217;importante è sapere che è sopra ai 25° C che il vino puo&#8217; seriamente compromettersi), bassa probabilita&#8217; di contaminazione da odori (semprechè nella dispensa non appendiate lo stocafisso ad essicare <img src='http://www.ilvinitalia.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ), possibilità di evitare la troppa luce (al vino piace il buio).</p>
<h2>3. Conservate le bottiglie stese in modo che il vino tocchi il tappo di sughero.</h2>
<p>Contrariamente a quanto si pensi, tenere il tappo bagnato col vino, evita che il tappo possa essiccarsi e restringersi permettendo il contatto del vino con l&#8217;aria e quindi favorendo il rischio che il nettare di bacco si ossidi.</p>
<h2>4. Bevete moderatamente per non dimenticare le bottiglie che conservate in dispensa o ripostiglio (e che vanno pur sempre bevute!!!) <img src='http://www.ilvinitalia.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </h2>
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		<title>Arriva il Palio del Recioto 2010 a Negrar (VR)</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 11:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Palio del recioto negrar]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;edizione 2010 del Palio del Recioto è prevista come da tradizione durante i giorni di Pasqua. In particolare il 4 e 5 aprile prossimi, a Negrar (VR) sara&#8217; possibile degustare la nuova produzione del vino piu&#8217; dolce e famoso dei colli veronesi in abbinamento i tipici prodotti dello stesso territorio. La manifestazione apre i battenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/03/palio_del_recioto_2009.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-221" title="palio_del_recioto_2009" src="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/03/palio_del_recioto_2009-300x224.jpg" alt="Palio del recioto vista panoramica" width="300" height="224" /></a></p>
<h2>L&#8217;edizione 2010 del Palio del Recioto è prevista come da tradizione durante i giorni di Pasqua. In particolare il 4 e 5 aprile prossimi, a Negrar (VR) sara&#8217; possibile degustare la nuova produzione del vino piu&#8217; dolce e famoso dei colli veronesi in abbinamento i tipici prodotti dello stesso territorio.</h2>
<p>La manifestazione apre i battenti alle 10 del mattino per terminare alla sera. Durante l&#8217;arco della giornata sono previste rassegne d&#8217;arte locale, spettacoli dei cabaret, mostre di pittura, esposizione di moto d&#8217;epoca e intrattenimento per i bambini in piazza con giocolieri e trampolieri naturalmente il tutto contornato dagli stand del Recioto e dei prodotti tipici locali. Alla sera ristorante e musica dal vivo all&#8217;interno del PalaAmarone.</p>
<h2>Programma del Palio del Recioto 2010:</h2>
<p>Domenica 4 Aprile<br />
ore 10.00 &#8220;Inaugurazione Palio del Recioto&#8221; e apertura chioschi vino e prodotti tipici.</p>
<p>Piazza Negrar<br />
Esposizione di artigianato Artistico con Prodotti della Lessinia: arte in vetrina, mostra di pittura</p>
<p>Ore 15.00 Piazza Negrar<br />
Intrattenimento per bambini, animazione di strada con giocolieri e trampolieri, spettacoli in piazza</p>
<p>Ore 21.00 al PalaAmarone<br />
Serata di Ballo e Musica con &#8220;I Baiardi e Makarena&#8221;</p>
<p>Lunedi 5 Aprile<br />
Ore 9.30 S.Messa di Ringraziamento Chiesa Parrocchiale di Negrar con Benedizione del vino in Piazza</p>
<p>Ore 10.00<br />
Apertura Chioschi Vino e Protti Tipici</p>
<p>Ore 15.00 Piazza Negrar<br />
Intrattenimento per bambini, animazione di strada con giocolieri e trampolieri, spettacoli in piazza e cabaret</p>
<p>Ore 17.30 Piazza Negrar<br />
Esposizione di artigianato Artistico con Prodotti della lessinia: arte in vetrina, mostra di pittura</p>
<p>Ore 18.00<br />
Premiazione Concorso Enologico &#8220;Palio del Recioto&#8221;</p>
<p>Ore 21.00 &#8211; PalaAmarone<br />
Serata di Ballo e Musica</p>
<p>Martedi 6 Aprile<br />
Ore 10.00<br />
Apertura Chioschi Vino e Protti Tipici</p>
<p>Ore 13.30<br />
49° Gran Premio &#8220;Palio del Recioto&#8221; Corsa Ciclistica internazionale organizzata da Grandi Eventi Valpolicella.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Principe Prosecco incoronato RE con la D.O.C.G</title>
		<link>http://www.ilvinitalia.it/2010/03/il-principe-prosecco-incoronato-re-con-la-d-o-c-g/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 13:31:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[prosecco docg]]></category>
		<category><![CDATA[prsecco valdobbiadene]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly prosecco]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prosecco dal 1° aprile 2010 aggiunge la G al doc!!! Eccola la nuova etichetta: Docg Conegliano-Valdobbiadene Prosecco Superiore. Come dire, il Principe delle bollicine d&#8217;Italia diventa RE. Parliamo di un territorio di 15 comuni nelle colline trevigiane di Valdobbiadene dove insistono oltre 150 aziende vitivinicole. L&#8217;incoronazione avverra&#8217; l&#8217;8 aprile p.v. a Verona in occasione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/03/consorzio_prosecco_banner.jpg"><br />
</a></p>
<h2>Il prosecco dal 1° aprile 2010 aggiunge la G al doc!!!</h2>
<p>Eccola la nuova etichetta: <strong>Docg Conegliano-Valdobbiadene Prosecco Superiore.</strong> Come dire, il Principe delle bollicine d&#8217;Italia diventa RE. Parliamo di un territorio di 15 comuni nelle colline trevigiane di Valdobbiadene dove insistono oltre 150 aziende vitivinicole.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="../wp-content/uploads/2010/03/consorzio_prosecco_banner.jpg"><img class="aligncenter" title="consorzio_prosecco_banner" src="../wp-content/uploads/2010/03/consorzio_prosecco_banner-300x53.jpg" alt="Consorzio Prosecco DOCG" width="300" height="53" /></a></p>
<p>L&#8217;incoronazione avverra&#8217; <strong>l&#8217;8 aprile p.v. a Verona in occasione della prima giornata del Vinitaly.</strong> L&#8217;appuntamento è quindi per quel giorno al Pad. 7 presso lo stand del Consorzio di Tutela per stappare la prima bottiglia che, voci ben informatiche, dicono essere un Mathusalem di 6 litri contenente Prosecco (naturalmente DOCG) della vendemmia 2009.</p>
<p>Il prosecco, malgrado questo non sia il periodo piu&#8217; florido, viene esportato nel mondo per il 30% della sua produzione e se nel 2008 le bottiglie prodotte sono state piu&#8217; di 55.000.000, il calcolo del valore di questo mercato è presto fatto.</p>
<p>In una dichiarazione all&#8217;ANSA,  il presidente del Consorzio di Tutela del Prosecco, Franco Adami, ha dichiarato: &#8221; La Docg e&#8217; un progetto deciso dai produttori e siamo certi che dara&#8217; nuove opportunita&#8217; al vino di Conegliano Valdobbiadene. Nulla cambia rispetto a prima per le aziende, solo il costo della fascetta di garanzia facilmente assorbibile dagli imbottigliatori. Cambia invece per i consumatori che avranno garantito il prodotto e la sua provenienza&#8221;.Come dire che la notizia dell&#8217;ottenimento della DOCG tra i produttori ha portato tanto entusiasmo quanto un po&#8217; di preoccupazione quest&#8217;ultima legata anche alla crisi economica congiunturale.</p>
<p>In ogni caso, il Consorzio che tutela il Prosecco ha già deciso l&#8217;avvio di un piano di comunicazione (campagna pubbilicitaria, eventi e manifestazioni) con l&#8217;obiettivo di dare il giusto valore all&#8217;aggiunta della G oltre che a ribadire le peculiarità e i valori del territorio del coneglianese il tutto a tutela della sicurezza dei consumatori. Tra le varie iniziative segnaliamo l&#8217;appuntamento dal 15 al 17 maggio al castello di Susegana &#8220;Vino in Villa&#8221;, con a tema la G di &#8220;Garantito&#8221;.<br />
Per tutti i dettagli e le iniziative vi rimandiamo a il sito del consorzio: http://www.prosecco.it/</p>
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		<title>Il vino delle donne con &#8220;Le Donne del Vino&#8221; al Vinitaly 2010,</title>
		<link>http://www.ilvinitalia.it/2010/03/202/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 11:21:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[le donne del vino]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly for you]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly verona]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;appuntamento è all&#8217;interno della Cittadella della Gastronomia e precisamente nell&#8217;Area F. Le Donne del Vino replicano la presenza al vinitaly del 2009 con il loro ristorante. L&#8217;obiettivo? Garantire ai visitatori uno spazio che isoli dalla confusione della fiera e sia luogo ove poter assaporare piatti della tradizione senza rinunciare a qualche novità culinaria, naturalmente abbinati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_201" class="wp-caption aligncenter" style="width: 228px"><a href="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/03/donne_del_vino_logo.jpg"><img class="size-full wp-image-201" title="donne_del_vino_logo" src="http://www.ilvinitalia.it/wp-content/uploads/2010/03/donne_del_vino_logo.jpg" alt="" width="218" height="202" /></a><p class="wp-caption-text">Associazione Le Donne del Vino</p></div>
<p>L&#8217;appuntamento è all&#8217;interno della Cittadella della Gastronomia e precisamente nell&#8217;Area F.</p>
<h2><strong>Le Donne del Vino replicano la presenza al vinitaly del 2009 con il loro ristorante.</strong></h2>
<p>L&#8217;obiettivo? Garantire ai visitatori uno spazio che isoli dalla confusione della fiera e sia luogo ove poter assaporare piatti della tradizione senza rinunciare a qualche novità culinaria, naturalmente abbinati alla selezionatissima lista di vini DOC e DOCG rigorosamente prodotti dalle stesse socie.</p>
<p><strong>Ai fornelli saranno 8 le chef seguite passo passo dalla sempre presente Marina Ramasso.</strong> I nomi? Top secret, incognita&#8230; insomma parliamo de <strong>Le Donne del Vino</strong> e come tradizione vuole l&#8217;alone di mistero in un mondo femminile non puo&#8217; mancare&#8230;<br />
Sappiamo invece che le otto cuoche si dedicheranno alla preparazione di piatti che rappresentano la “cultura” regionale con relativi abbinamenti di vini del territorio.<br />
Le Regioni rappresentate saranno Lombardia, Piemonte, Friuli VG, e Liguria per il Nord, Marche per il centro e Sicilia, Puglia e Campania per il sud Italia. La formula è pensata tra l&#8217;altro per garantire agli avventori di poter degustare le tipicità della nostra nazione in un tempo breve pur nella certezza di un&#8217;esperienza intensa e raffinata.</p>
<p>Dopo le 18.00 di ogni sera invece, <strong>100 vini delle case vinicole de Le Donne del Vino, troveranno posto al Vinitaly For You, il wine bar allestito in Piazza Bra&#8217; a Verona</strong> che sarà aperto fino alle 24.00 con spettacoli e musica dal vivo.</p>
<p>info e approfondimenti su <span style="text-decoration: underline;">www.ledonnedelvino.com</span></p>
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